di Claudio Molinelli – L’Assessore al lavoro della Provincia di Firenze Elisa Simoni ha presentato il pacchetto di formazione anticrisi  2012-2013: si prevede uno stanziamento di 5,2 milioni di euro provenienti dal Fondo Sociale Europeo, per finanziare qualcosa come circa 500 corsi di formazione e riqualificazione professionale rivolti a disoccupati, lavoratori in cassa integrazione e iscritti alle liste di mobilità.

Nel dettaglio si tratta di 467 corsi brevi di 250 ore organizzati dai Centri di Formazione Territoriale della Provincia e finanziati da 3,8 milioni di euro e che prevedono  corsi per “educatori”, per “paghe e contributi”, “gestione agenzie viaggi”, e diversi corsi in informatica, lingue straniere, artigianato. In programma, poi,  24 corsi lunghi di 600/900 ore, finanziati da 1,3 milioni di euro, volti al conseguimento di qualifiche come tecnico CAD meccanica, magazziniere, estetista, pasticcere, idraulico.  E’ da evidenziare che tutti i corsi, il cui inizio è previsto per il prossimo mese di settembre, sono gratuiti; nel 2011 i corsi di formazione hanno coinvolto 4000 soggetti.

Lo scopo di fondo è quello di creare un sistema di formazione che garantisca le competenze e una reale qualifica professionale. Nel corso degli anni è stato commesso l’errore di non guardare alle vocazioni territoriali, ad esempio esistevano vaste aree come il Mugello, il Chianti, il Valdarno dove non si veniva offerta una formazione mirata. Dallo scorso anno si è avviata una sperimentazione incentrata sui CFT, i Centri di Formazione Territoriale, che organizzano corsi calibrati sulle vocazioni del territorio ( meccanica, pelletteria, agricoltura); l’esperimento, che ha dato buoni frutti, serve ora da base per l’organizzazione dei nuovi corsi. L’iniziativa si pone due obiettivi: da un lato la formazione dei giovani nelle professioni che servono; dall’altro, ed è la cosa più complicata, accompagnare i lavoratori che hanno perso il lavoro verso una ricollocazione.

C’è un esempio illuminante sul territorio che fa ben sperare: i lavoratori di un’azienda che produceva cucine e che ha chiuso, sono stati indirizzati verso la nuova qualifica di falegnami presso un’altra azienda. Formazione e lavoro devono procedere sempre più in parallelo, privilegiando una formazione iniziale esterna alle aziende che poi si concretizza all’interno.

La constatazione che le opportunità offerte non sempre siano conosciute da tutti i possibili utenti ha condottola Provinciadi Firenze a realizzare una campagna d’informazione: “Una mano per il tuo futuro” .

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