A cura della redazione di OrientePress – Foto di Edoardo Abruzzese

 

Immagino che sappiate già tutti l’esito delle elezioni di domenica scorsa: nonostante sia stato il più votato nella circoscrizione di Firenze, non sono stato eletto perché la lista nella quale ero candidato non ha superato a livello regionale la soglia di sbarramento prevista dalla nuova legge elettorale.

La “nostra” era indubbiamente una scelta coraggiosa e innovativa e c’era effettivamente il rischio che non tutto andasse secondo le realistiche prospettive. E così purtroppo è avvenuto.

Si chiude in questo modo la mia lunga permanenza all’interno del Consiglio regionale. Un’esperienza veramente straordinaria di cui sono molto orgoglioso, che mai mi sarei immaginato di vivere quando, giovanissimo, mi iscrissi per la prima volta ad un partito politico, che mi ha consentito di conoscere nella sua complessità e rilevanza tanti aspetti della vita quotidiana dei miei concittadini, di incontrare e conoscere tante persone.

Di fronte a sfide impegnative, e alla responsabilità di scelte e decisioni che incidevano in maniera rilevante sulla vita di tanti cittadini, ho sempre cercato in questi anni, pur con i miei limiti, di mettere a disposizione il meglio di me stesso: studiando, approfondendo, incontrando persone e gruppi, garantendo una presenza costante in aula e nelle commissioni. Come mi faceva spesso notare qualche dipendente del Consiglio con un po’ di ironia: “arrivando la mattina per primo e andando via alla sera per ultimo”…

Spero che il mio lavoro, al di là della quantità di tempo dedicato, sia stato anche qualitativamente efficace e capace di risultati concreti. Non sta a me giudicarlo. Sta a voi che mi conoscete anche da molto tempo.  Un motivo in più per essere amareggiati del risultato: non tanto per me e per le mie personali prospettive, quanto per le vostre aspettative nei miei confronti, per la fiducia che mi avete accordato, per l’aiuto e il sostegno che così generosamente mi avete offerto, in questa campagna elettorale come durante tutti questi anni in cui mi siete stati vicini con i vostri consigli, i vostri suggerimenti, preziosi e disinteressati. Grazie di cuore anche per tutto questo.

Che farò da domani? Intanto mi preparo al ritorno a scuola, dai miei alunni che in questi anni mi sono mancati tantissimo. Poi mi guarderò intorno e cercherò di capire se posso essere utile per dare ancora un contributo di ben-essere alla mia regione,  alla mia città e alla sua gente. (Marco Carraresi)

 

dida foto:

Edoardo Abruzzese, Firenze, Teatro Puccini, 29 maggio 2015

Edoardo Abruzzese, Quaracchi (FI), campo Rom, 28 maggio 2015

Quaracchi (FI), campo Rom, 28 maggio 2015, Foto di Edoardo Abruzzese