Lèggere: ma forte!

- a cura della redazione di OrientePress - E’ un progetto della Regione Toscana realizzato con il coordinamento scientifico dell’Università...

- a cura della redazione di OrientePress -
E’ un progetto della Regione Toscana realizzato con il coordinamento scientifico dell’Università degli Studi di Perugia e in collaborazione con Indire, Ufficio scolastico regionale, Ministero dell’Istruzione e il Cepell del Ministero dei beni culturali, giunto al terzo anno di attività e i cui risultati sono stati resi noti recentemente nel corso di un convegno dedicato on line.
Un progetto che favorisce il successo scolastico e di vita attraverso l’ascolto in classe della lettura ad alta voce.
Settantacinquemila ore di lettura, 50mila tra studentesse e studenti (e bambine e bambini), 5500 tra educatori e insegnanti, quasi tremila classi, 2mila servizi educativi coinvolti. E ancora: per le più piccole e i più piccoli maggiore capacità di comunicare, di far proprio un numero di parole più ampio e anche di imparare a muoversi meglio. Per ragazze e ragazzi più grandi, accrescimento delle capacità di lettura, di ascolto, di comprensione e interpretazione di fatti e concetti.
Sono solo alcuni dei risultati – “quantitativi” e “qualitativi” – del secondo anno di attività di “Leggere: Forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza”
Un’edizione, quella dell’anno scolastico 2020/2021, che ha visto il coinvolgimento di nidi e scuole dell’infanzia di tutte le 35 conferenze educative zonali, e di scuole primarie e secondarie di I e II grado appartenenti a 6 zone socio-educative della Regione Toscana.
Bambine e bambini di età 0-6 non solo imparano a parlare, comunicare, ascoltare meglio, a elaborare le informazioni, a gestire l’emotività, ma traggono benefici anche sul piano delle capacità motorie e della manipolazione di oggetti.
Ragazze e ragazzi in fascia scolare acquisiscono maggiore abilità di lettura, rafforzano la propria capacità di comprensione e anche di costruzione di una storia completa attraverso un investimento delle proprie funzioni cognitive. Risultati che vengono confermati anche nei gradi scolastici successivi, fino alla scuola secondaria di II grado: miglioramento della capacità di decifrare e interpretare, di stimolare il pensiero, di comprendere il significato di ciò che viene letto.
La lettura ad alta voce influenza anche le abilità di formulazione e di uso dei concetti verbali, la capacità di ascoltare una richiesta, di recuperare informazioni precedentemente apprese.
Le azioni trasversali previste per la terza annualità riguarderanno la diffusione dei risultati di ricerca, il coinvolgimento di genitori e di comunità locali, la diffusione dei manuali delle tecniche di lettura ed il consolidamento della pratica nei servizi educativi che già la adottano dal primo anno del progetto.