Il “nostro” Parco in abito da sera!

a cura della redazione di OrientePress – foto di Edoardo Abruzzese - Non ne ha un gran bisogno ma se...

a cura della redazione di OrientePress – foto di Edoardo Abruzzese -

Non ne ha un gran bisogno ma se vogliamo che resti “patrimonio dell’umanità” e non solo perchè proclamato dall’Unesco, il nostro Parco delle Foreste Casentinesi ha bisogno di costante restyling!

Ammontano, infatti, a 700mila euro le risorse che per il 2018 la Regione Toscana ha deciso di stanziare per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico toscano.

Lo stabilisce il Documento operativo annuale approvato nell’ultima giunta, in cui è racchiusa tutta la programmazione per la tutela e lo sviluppo dei parchi, delle riserve e della biodiversità, ricchezze preziose della Toscana.

Anche per il 2018 si sviluppa un progetto coordinato per la promozione e la valorizzazione delle aree di competenza di ciascun Parco e aree contigue. Questo implica promozione sui vari siti web istituzionali delle informazioni relative alle forme di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali per la realizzazione di progetti di sviluppo del territorio, coerenti con le finalità di tutela ambientale. Inoltre, i tre enti saranno impegnati nell’avvio del rispettivo Piano integrato per il parco, che sarà poi adottato e approvato dal Consiglio regionale.

E non solo! Festa dei parchi, estate nei parchi, campagna di comunicazione dell’osservatorio toscano per la biodiversità: sono le iniziative per le quali la giunta toscana stanzia 33mila euro. A queste si aggiungono il progetto di un manuale di immagine coordinata e la progettazione di una rete di percorsi tematici nelle aree protette per altri 34mila euro.Per dare impulso all’attivazione del servizio volontario di vigilanza ambientale (GAV), importante risorsa per migliorare la capacità di controllo sul territorio, la Regione stanzia 140.000 euro destinati ai Comuni che attiveranno il servizio nell’anno, quale forma di incentivazione ed a parziale sostegno dei primi oneri riorganizzativi.