di Claudio Molinelli – Cambiano le amministrazioni ma prosegue alla Sala delle Colonne di Pontassieve l’attività espositiva con importanti mostre di arte contemporanea. Il nuovo assessore comunale alla cultura Carlo Boni ha giustamente ringraziato il suo predecessore Alessandro Sarti per il grande impulso dato all’attività artistica che ha contribuito a fare di Pontassieve una sede espositiva di primo piano.

Dal 28 giugno al 13 luglio la Sala delle Colonne ospita la mostra di Giulio Galgani “Prima la terra, poi il paradiso”.  Galgani, toscano d’adozione che vive e opera nella val di Chiana, prosegue il suo personale percorso artistico basato sull’utilizzo e il recupero di materiali di scarto, in questo caso gli attrezzi della cultura contadina.

Daniela Pronestì, curatrice della mostra, delinea il profilo critico dell’artista: “ La mostra è un omaggio alla terra, intesa come materia primordiale, origine e fine di ogni essere umano, e alla civiltà contadina, in cui l’uomo avvertiva sé stesso come parte della natura. Galgani, come un archeologo che scava, ricerca tracce delle civiltà passate; ecco quindi vanghe, falci e forconi, oggetti di un vissuto lontano che viene recuperato. L’artista interviene con il colore sovrapponendo i suoi segni ai segni del tempo; il paesaggio toscano è il soggetto privilegiato delle sue opere, ma non è uno sfondo, è dentro di noi, un patrimonio da tutelare per un nuovo equilibrio tra uomo e natura.  Il registro espressivo di Galgani è composito, si sottrae alle categorie ufficiali dell’arte, le sue opere si collocano tra pittura, scultura e installazione, sono debitrici dei linguaggi contemporanei, come il graffitismo.  E’ una produzione artistica dall’accentuato polimaterismo, l’uso di diversi materiali quali ferro, alluminio, fresati di pneumatici; è una materia che comunque, sui supporti, convive col segno pittorico. Si tratta di opere complesse rappresentative di un bisogno di fare ricerca in modo libero, di una visione dell’arte come filtro per interpretare la realtà”.

Giulio Galgani puntualizza alcuni aspetti delle sue opere: “ Per me il lavoro concettuale che sta dietro la produzione artistica è importante come quello visivo. Il recupero degli attrezzi equivale a recuperare anche la persona che ha usato quell’oggetto.  Considero il mio lavoro come una summa delle esperienze precedenti, e ho tratto ispirazione da Burri, Capogrossi, il graffitismo concettuale, la transavanguardia; negli ultimi lavori con le cerniere cerco di rileggere i tagli di Lucio Fontana. Mi piace contaminare elementi naturali come terra e paglia con le nuove materie come il fresato di pneumatico, gomme di auto riciclate, con cui lavoro da 20 anni. Una figura ricorrente nelle mie opere è il “golem”, simbolo primigenio dell’uomo che fa parte integrante della terra, una terra che ricicla e comprende tutto armoniosamente; e a questo rimanda anche l’uso del colore bianco, simbolo di purezza e spiritualità”.

La visione delle opere della mostra è stimolante, si tratta di composizioni vivaci e molto composite, una sinfonia di oggetti, colori, forme e disegni, quasi dei collage ricchi e complessi. Le vanghe di un passato agreste rivestite di bronzo cromato e pelle diventano oggetti originali e sorprendenti; il materiale che compone molte opere è il più svariato, si va dalle foglie ai rami e perfino ai gusci di lumache.

Nella saletta d’accesso alla Sala delle Colonne è in mostra anche una selezione di opere grafiche e pittoriche di Charlie Gnocchi, conduttore radiofonico e televisivo, fratello dell’attore Gene Gnocchi, amico di Galgani e artista visivo. Si tratta di riproduzioni di motociclette ottenute trasformando i residui di caffè in colori pittorici, opere leggere cariche d’ironia e senso ludico.

 

Giulio Galgani, “Prima la terra, poi il paradiso”. Sala delle Colonne, Via Tanzini 30, Pontassieve dal 28 giugno al 13 luglio. Ingresso libero. Orari: lunedi, martedi, giovedi ore 16.00-19.00 – mercoledi, venerdi, sabato ore 9.00-12.00. domenica chiuso. Info: Comune di Pontassieve, Dipartimento cultura , tel: 055/8360343-344 e.mail: cultura@comune.pontassieve.fi.it