Un selfie con Ciro

di Elena Scarici -    Ci sono degli incontri che conservano attualità per tutta la vita! Un selfie con Papa...

di Elena Scarici - 

 

Ci sono degli incontri che conservano attualità per tutta la vita!

Un selfie con Papa Francesco: a strapparglielo è stato Ciro, ragazzo down di 33 anni di Marano all’incontro del Gesù Nuovo, nel corso della visita di Papa Francesco a Napoli. Ciro era ad aspettarlo lì dalle 9, giunto con i mezzi pubblici e il metrò, la voglia di vedere il papa era troppo grande. E Francesco non si è fatto attendere, si è avvicinato e si è fatto un selfie con lui. E’ uno dei tanti fuori programma che ha caratterizzato questa visita di Papa Francesco e che dice anche di un papa amatissimo e che ama la gente. Sempre al Gesù Nuovo ha teso la mano ad un ragazzo in carrozzella: «Dov’è questo ragazzo? Fatemelo incontrare». Un gesto evidente della mano e Francesco si è avvicinato ad Antonio.  L’incontro con gli ammalati alla basilica del Gesù Nuovo era uno dei momenti più attesi, il papa lo aveva voluto senza telecamere. E le aspettative non sono state deluse l’incontro è stato molto emozionante. È a lui che gli ammalati chiedono di intercedere per ottenere la guarigione. Sia al suo ingresso in chiesa che all’uscita, il Pontefice ha avuto gesti teneri e affettuosi nei confronti degli ammalati presenti. Particolarmente toccante l’incontro con Alessia e Fatima che hanno partecipato in barella, Quando il Pontefice, prima di andare via, ha salutato i presenti, si è avvicinato alle due bambine. «Sono le nostre principesse», ha detto una dottoressa che le accompagnava. E il Papa ha sorriso e le ha accarezzate. Per Alessia e Fatima è stato come partecipare a una festa. Poi, il ritorno in ospedale, al Santobono, dove sono ricoverate. «Ma oggi – raccontano i loro genitori – andiamo a casa felici».

Nel corso dell’incontro il Papa ha voluto informarsi con il governatore Caldoro di come in Campania viene gestita l’assistenza ai malati. Ai medici, sanitari e volontari, il Santo Padre ha detto di accarezzare gli ammalati, sapendo di toccare la carne viva di Cristo e che occorre “mettere più cuore nelle mani”. Soddisfazione è stata espressa a questo proposito dal presidente della sezione napoletana dei medici cattolici, Aldo Bova. Il parroco del Gesù Nuovo, Vincenzo Sibilio, ha raccontato in sacrestia al confratello gesuita Papa Francesco che per la visita del Pontefice qualcuno aveva pensato di vendere biglietti falsi per l’ingresso nella basilica. Truffa denunciata proprio dallo stesso sacerdote: «Dalla Scolastica ad oggi, sempre i Gesuiti…», ha detto ridendo Francesco, ha riferito il sacerdote. «Certamente – ha spiegato padre Sibilio – non dimenticherò mai questo giorno e questa visita, così straordinaria».