Rischio idrogeologico: I care! Il Borro delle argille, un esempio virtuoso!

di Claudio Molinelli –  Dopo lunghi mesi passati a elencare gli innumerevoli danni causati dal maltempo e le piogge, con...

di Claudio Molinelli –  Dopo lunghi mesi passati a elencare gli innumerevoli danni causati dal maltempo e le piogge, con frane e straripamenti continui, disagi per la popolazione e spese ingenti per i lavori di riparazione, finalmente possiamo dare una di quelle notizie di opere virtuose di prevenzione mirata, così necessarie e, purtroppo, così rare.

E’ stato ultimato il progetto di riduzione dei principali rischi idraulici del Borro delle Argille a Grassina, nel Comune di Bagno a Ripoli, e ora via ai lavori!
Piccolo e all’apparenza innocuo, il Borro delle Argille, corso d’acqua che attraversa Grassina, ha rappresentato una tra le principali criticità idrauliche in occasione degli eventi meteo dello scorso autunno-inverno. Come in molti altri casi, in prossimità dell’agglomerato urbano, il fosso di versante entra nel sistema fognario e sono proprio gli imbocchi dei tratti tombati a rappresentare il punto di crisi perché talvolta ostruiti da materiali trasportati dalla corrente o semplicemente perché di dimensioni insufficienti a smaltire le portate eccezionali d’acqua.
Per affrontare e risolvere le criticità emerse nei mesi scorsi, i tecnici del Comune e del Consorzio di bonifica hanno lavorato a stretto contatto con la Regione Toscana, la  Provincia di Firenze e gli  Enti gestori dei servizi:
- Publiacqua ha effettuato una stasatura con rimozione di rifiuti ingombranti del tratto finale tombato del borro;
- il Comune ha operato con gli Enti gestori dei servizi a rete per incrementare la luce idraulica del ponte di Via IV Agosto;
- il Consorzio di bonifica, in accordo con il settore idraulico della Provincia e il Comune, ha ripristinato il corretto funzionamento della portella allo sbocco del borro nell’Ema e con la stagione estiva ha già eseguito i primi passaggi di sfalcio e di ricognizione su tutto il tratto urbano del corso d’acqua.
A questa campagna di manutenzioni ordinarie e straordinarie si aggiunge ora un progetto per la riduzione del rischio idraulico nel tratto terminale a monte dell’abitato, attraverso l’eliminazione della sezione tombata esistente nell’area dei giardini e la realizzazione di una nuova piccola difesa arginale, per un importo complessivo atteso intorno ai 100.000 euro.
Grazie alla collaborazione tra Comune e Consorzio l’intervento è atteso entro l’estate mediante un accordo di programma per cui il Consorzio si è reso disponibile a fare da ente attuatore.

Certo non stiamo parlando di opere faraoniche e di stanziamenti milionari, bensì di un intervento ridotto, ma mirato e efficace per risolvere una delle mille criticità che mettono troppo spesso in ginocchio il nostro Paese; un intervento, si spera, da prendere a esempio e replicare al più presto.