Milano Expo’ 2015 – a scuola di saggezza: la Svizzera

- testo e foto di Edoardo Abruzzese - Ultime battute per Milano Expo’ 2015.. e non me la sono voluta...

Edoardo Abruzzese - Milano Expo' 2015 - 28 ottobre 2015

- testo e foto di Edoardo Abruzzese -

Ultime battute per Milano Expo’ 2015.. e non me la sono voluta perdere, malgrado pareri contrastanti e non sempre benevoli!!!

Non voglio ripercorrere momenti, impressioni, giudizi..un film già visto.

Io ho cercato di capire che cosa mi sarebbe rimasto..dentro!

E credo di averlo trovato.

Un padiglione come molti, più semplice e minimalista di altri, ma dove è andata a finire la spocchia degli svizzeri? Quasi maggiore di quella dei fiorentini!!

Ma il messaggio è immediatamente e, quasi paurosamente, chiaro, capace di stimolare la riflessione sulla responsabilità personale, sull’equa ripartizione dei beni alimentari e sulla sostenibilità.

Adesso passiamo agli “strumenti” portavoce di tale messaggio.

Una grande piattaforma aperta con quattro torri visibili da lontano, riempite di prodotti alimentari. I visitatori accedono alle torri attraverso gli ascensori e, una volta arrivati in cima, possono servirsi dei prodotti. Man mano che le torri si svuotano le piattaforme sui cui poggiano si abbassano.

Quattro sono, o forse è meglio dire “erano”, i prodotti a disposizione: l’acqua, il sale, il caffè e le mele, prodotti che rappresentano una Svizzera sostenibile, responsabile, innovativa e fedele alle proprie tradizioni, prodotti la cui quantità era stata studiata, e sappiamo come studiano gli Svizzeri, per essere sufficientemente a disposizione del pubblico per tutta la durata dell’Expo’.

Io ho visitato il padiglione della Svizzera il 28 ottobre e ahimé…mele e acqua sparite già nei primi 30 giorni di apertura, caffè e sale agli sgoccioli!!!

Insegnamento da portare a casa e conservare per la vita: il viaggio nelle torri aveva un filo conduttore, offrire lo spunto per una riflessione sulla disponibilità degli alimenti nel mondo e sullo sviluppo sostenibile lungo tutta la filiera alimentare. I visitatori potevano portare con sé o consumare le quantità di prodotto che desideravano, ma è il comportamento di consumo e la responsabilità personale di ognuno a stabilire quanto resterà per chi viene dopo e per quanto tempo.

Alla luce del risultato dell’esperimento, toccato con mano, la valutazione dei comportamenti è davvero “gravemente insufficiente”!

Edoardo Abruzzese, Milano Expo' 2015, 28 ottobre 2015