Comune Unico: è anche questione di identità

di Claudio Molinelli – Il Comune unico Figline e Incisa Valdarno ha quasi due anni, si è infatti costituito il...

di Claudio Molinelli – Il Comune unico Figline e Incisa Valdarno ha quasi due anni, si è infatti costituito il 1 gennaio 2014. In questo periodo non sono mancate le difficoltà, comprese quelle relative al nuovo patrono che ha suscitato discussioni e polemiche. Il percorso del nuovo comune è ancora in evoluzione e in questi giorni si arricchisce di una nuova tappa: l’Amministrazione comunale ha infatti siglato un protocollo con il Tavolo Comune delle Associazioni Datoriali e Fondazione Verrocchio per promuovere, anche  attraverso il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini, un’identità collettiva dopo la fusione “amministrativa” dei territori.

Il Tavolo Comune si è costituito nel 2012 durante il percorso verso la fusione ed è formato da forze imprenditoriali e manageriali che hanno come obiettivo lo sviluppo sociale, economico e intellettuale del territorio. Questo organismo riunisce Cna (Confederazione Nazionale Artigianato), Cia (Confederazione Nazionale Agricoltura), Coldiretti, Confesercenti, Confindustria ed è raccordato dalla Fondazione Verrocchio, una fondazione di partecipazione no profit, costituita da soggetti professionali e sociali impegnati nella diffusione della cultura manageriale e dello sviluppo del lavoro. Il Tavolo Comune dalla sua fondazione sta continuando a raccogliere adesioni dal mondo dell’imprenditoria e dell’associazionismo, svolgendo un ruolo di proposta alle istituzioni per contribuire allo sviluppo “unico” del territorio.

 

Il Tavolo Comune si pone quindi come soggetto di raccordo tra il territorio e l’Amministrazione nel delicato periodo successivo alla fusione, in cui diviene prioritario  approfondire le dinamiche socio-economiche, analizzando i mutamenti avvenuti negli ultimi anni a seguito della pesante crisi economica vissuta anche nel Valdarno.
“L’impegno del Tavolo Comune è stato ed è prezioso sotto vari profili – spiega il sindaco di Figline e Incisa Valdarno, Giulia Mugnai – perché ci consente di avere una mappatura attendibile e sempre aggiornata delle risorse presenti sul territorio, in un momento di transizione molto importante che rappresenta un’opportunità per tutta la nostra comunità”.

 

Con la firma del protocollo, Comune di Figline e Incisa Valdarno, Cna, Cia, Coldiretti, Confesercenti e Fondazione Verrocchio uniscono competenze, informazioni e professionalità nello spirito di una proficua collaborazione, individuando altri soggetti e tutte le modalità per promuovere una conoscenza sistematica del territorio. Il protocollo, che non ha nessun onere economico a carico dei sottoscrittori, dovrà servire anche a partecipare a bandi di finanziamento pubblici e privati per poter garantire le risorse necessarie .

Ricordiamo che dal 1995 ci sono state in Italia 41 fusioni di comuni, tutte concentrate nelle regioni del centro nord; in particolare dal 2011 la Lombardia, l’Emilia Romagna e la Toscana hanno registrato numerose fusioni, grazie a specifiche leggi regionali tese a incentivare questo processo. In Toscana ci sono state 7 fusioni, nella Provincia di Firenze oltre a Figline e Incisa Valdarno si sono  fusi Scarperia e San Piero a Sieve, e anche i vicini comuni di Castelfranco di Sopra e Piandiscò (provincia di Arezzo). Visti i risultati l’esempio di Figline e Incisa Valdarno può essere considerato come apripista: in un momento di contenimento forzato della spesa pubblica la fusione dei comuni rappresenta infatti, al di là degli altri vantaggi, un’indubbia e notevole garanzia di risparmio.