La Sala delle Colonne riapre con la “melancholia” di Piero Vignozzi

di Claudio Molinelli – Con la mostra antologica “Melancholia” di Piero Vignozzi, visitabile dal 16 maggio all’11 luglio 2015, parte...

di Claudio Molinelli – Con la mostra antologica “Melancholia” di Piero Vignozzi, visitabile dal 16 maggio all’11 luglio 2015, parte un nuovo ciclo espositivo alla Sala delle Colonne di Pontassieve.

L’intenzione del Comune è quella di mantenere, come in passato,  alta la qualità delle mostre ospitate in quella sede.  Il progetto si avvale della consulenza di Antonio Natali, storico dell’arte e Direttore della Galleria degli Uffizi , e Adriano Bimbi, critico e artista, Docente all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze.

Carlo Boni, assessore alle politiche culturali del Comune di Pontassieve, intervistato ci ha confermato la volontà di fare un numero minore di mostre ma con più qualità possibile, qualificandole anche attraverso una specifica collana di cataloghi. Si punta al coinvolgimento di sponsor privati per un’operazione di “fundraising” capace di garantire esposizioni che si autofinanzino.

Piero Vignozzi, fiorentino, ha attraversato le vicende artistiche della seconda metà del Novecento, ed è oggi riconosciuto, con la sua arte lirica e poetica, come una primaria figura di riferimento della cultura toscana e italiana. In questa mostra antologica sono esposte opere a lungo rimaste nello studio dell’artista e scelte, con parole di Vignozzi: “… in sintonia col clima religioso, quasi mistico, della galleria delle Colonne, sede bellissima e difficile allo stesso tempo”.

Molti dei quadri esposti mostrano oggetti d’uso quotidiano, tenaglie, spazzolini, lavandini raffigurati in un’atmosfera rarefatta, come sospesi in una nebbia che trasfigura.  Nell’opera Cortili c’è tutta la sottile poesia dei vecchi oggetti vissuti e abbandonati. Altri grandi quadri, Melo fiorito, l’Olmo, La grande vasca, presentano un finissimo reticolato di foglie, fiori, siepi. Si coglie la precisione estrema del disegno delle linee e la luce interna ai dipinti. Il dipinto della sedia carica di foglie morte è emblematico del titolo della rassegna, mentre Rose sparse esprime la soffusa delicatezza del colore.

Antonio Natali traccia un profilo delle esperienze e della produzione dell’artista fiorentino: “ Due grandi pregi caratterizzano l’arte di Piero Vignozzi: la tenuta morale e la qualità poetica. C’è una fedeltà alla propria poetica anche attraverso fasi diverse: dall’informale degli anni ’50 e ’60 al recupero della figurazione naturalistica, fino all’affermazione di una linea poetica individuale. Considero Vignozzi una delle voci più autorevoli del nostro Novecento; come il Bronzino, artista e poeta alla corte dei Medici, egli è pittore e poeta. Oltre che nella lingua figurativa, infatti Vignozzi si è espresso ad alti livelli anche nella lingua scritta, collaborando proficuamente con Romano Bilenchi, che gli pubblicò dei racconti, e Alfonso Gatto. La sua poetica si avvale di due registri, alto e basso, petrarchesco e burlesco. I lavori esposti ci fanno capire quanto Vignozzi creda nel disegno: sono opere dettagliatissime dove però il colore è un alito, un respiro; si tratta di pitture evanescenti ma sotto c’è una griglia grafica solidissima. Emerge il rovello di un artista che arriva ad annullare l’impianto grafico, parte indispensabile dell’opera”.

Piero Vignozzi “Melancholia”, dal 16 maggio all’11 luglio 2015

Sala delle Colonne, Palazzo Comunale, Via Tanzini 32, Pontassieve (Fi).

Orari: lunedì, martedì, giovedì: ore 16.00-19.00; mercoledì, venerdì, sabato: ore 9.00-12.00, domenica chiuso. Ingresso gratuito.

Info: Comune di Pontassieve- Servizio attività culturali: tel 055 8360343-344

www.comune.pontassieve.fi.it  -  cultura@comune. pontassieve.fi.it