Unione Comuni: Londa e San Godenzo si associano per i servizi

   a cura della redazione di OrientePress- Due novità molto importanti sono state approvate nei giorni scorsi dal Consiglio dell’Unione...

 

 a cura della redazione di OrientePress- Due novità molto importanti sono state approvate nei giorni scorsi dal Consiglio dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve mediante una modifica dello statuto.

Dal primo gennaio 2015 i comuni di Londa e San Godenzo gestiscono in forma associata i servizi tramite l’Unione di Comuni, e il presidente dell’Unione viene eletto ogni 2 anni e mezzo.

 

Per l’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve si prospetta un nuovo corso, infatti le modifiche dello statuto porteranno i dipendenti dell’Unione dagli attuali 30 a 90; ciò è dovuto al fatto che, come previsto dall’articolo14 del decreto legge 78 del 2010, i comuni di Londa e San Godenzo devono svolgere in forma associata le loro funzioni fondamentali: i sindaci dei due comuni hanno deciso di svolgere le funzioni proprio tramite l’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve che perciò ne assorbirà anche i dipendenti. Si prevede anche di rafforzare ed incrementare le altre gestioni associate che coinvolgono gli altri 5 comuni dell’Unione; fra le più importanti c’è quella relativa al sociale che dovrà essere gestita direttamente dall’Unione e vedere l’ingresso dei due comuni che ancora non ne facevano parte, Reggello e Rignano sull’Arno. Per una parte delle gestioni associate gestite dall’Unione è prevista una nuova sede, l’edificio dell’ex tribunale di Pontassieve nella centrale via Tanzini.

 

La seconda importante modifica riguarda la durata in carica del Presidente dell’Unione che passa da sei mesi a due anni e mezzo, metà legislatura. Questo permetterà al presidente di lavorare più agevolmente e di seguire in modo migliore i lavori ed i progetti dell’ente.

 

“E’ una svolta storica per l’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve – spiega l’attuale presidente Aleandro Murras che è anche sindaco di Londa – prima di tutto perché si passa da 30 a 90 dipendenti, grazie anche ad un importante accordo sindacale che prevede modalità di trasferimento e salvaguardie, ad esempio se per pura ipotesi l’unione si sciogliesse i dipendenti tornano al comune di origine. Inoltre, per quanto riguarda le gestioni associate l’obiettivo è quello di incrementare e migliorare i servizi per i cittadini, riuscendo anche a risparmiare”.