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di Edoardo Abruzzese - Se pensiamo che internet è nato dalla voglia di “viaggio” di un gruppo di soggetti dediti alla...

di Edoardo Abruzzese - Se pensiamo che internet è nato dalla voglia di “viaggio” di un gruppo di soggetti dediti alla Lsd, forse capiamo molte cose.

Così vengono da porsi alcune domande.
La causa dell’ignoranza nei giovani può essere dovuta all’avanzata dell’era di internet ?
Questo mezzo tecnologicamente tanto avanzato è “utile” o “dannoso” ?
Come tutte le “scoperte”  ha i suoi aspetti più o meno positivi, ma forse prevalgono in maggior quantità gli elementi negativi.
Bisogna studiare (ahimè) conoscere, imparare, possedere una giusta quantità di senso critico per potere accedere in maniera saggia e responsabile a questo nuovo mondo virtuale.

Si deve sapere ben distinguere la realtà, la nostra vita e tutto ciò invece che è, e deve rimanere, puramente virtuale.
In questa nostra società internet piano piano sta completamente eliminando le interazioni autentiche fra le persone, i rapporti sono sostituiti dai vari social network, un vero e proprio mondo a parte, una seconda vita che si sostituisce alla vita reale dei ragazzi della mia età.
Io sono nato con internet, ma credo di poterne anche fare a meno: lo ritengo un successo della mia maturazione personale!

Potrei continuare a scrivere pagine e pagine sull’uso e l’abuso di internet, ma c’è il rischio di apparire obsoleto e noioso!

Si tratta comunque di uno “strumento” e, come nel caso di tutti gli strumenti, i risultati dipendono dall’uso che ne facciamo: internet è  utile e importante per raggiungere determinati obiettivi, ma allo stesso tempo lentamente, giorno dopo giorno, viene inquinato da una società che è malata e non sa trovare la medicina per guarire.

Una soluzione c’è: la dipendenza si può curare con l’educazione anche se condurre i propri figli a fare paseggiate per i monti è più faticoso che lasciarli davanti al computer troppo liberi di rovinare la propria vita.