Buono come il pane: il “presepe” in mostra a San Godenzo

di Carmelina Rotundo - Inaugurata a San Godenzo la quarta edizione della mostra internazionale del presepe. Guardarsi intorno mentre ci rechiamo...

di Carmelina Rotundo - Inaugurata a San Godenzo la quarta edizione della mostra internazionale del presepe.

Guardarsi intorno mentre ci rechiamo da Firenze verso San Godenzo il giorno della inaugurazione, un paesaggio che resta “dentro”:  i colori caldi dell’ autunno, giallo pacato,  -arancio, marrone caldo, che ci fanno dimenticare le basse temperature, e poi quella meraviglia degli alberi di diospero, arancio acceso, i frutti sui rami spogli, gioielli più belli non poteva inventare madre Natura, il cielo sereno celeste -chiaro come si diverte a giocare trasparenze tra sempreverdi e  pennelate autunnali.
L’ arrivo a San Godenzo è in pieno sole, immerso nella sensazione di calore e simpatia: Piero, Wanda, Cesare ed io ci ritroviamo sotto il loggiato accolti gioiosamente da Simonetta e Marta, tra rosse stelle di Natale, profumi di formaggio e verdure e finalmente… due presepi .
La chiesa madre è affollatissima ed è qui l’ incontro con Giuseppe, il mitico Presidente della Pro loco, che ci guida attraverso questo percorso quasi intimistico.

L’ itinerario alla scoperta dei presepi in mostra ci riunisce per le vie del paese: presepi nelle nicchie all’ aperto, nelle conche per i fiori,  quello di Stefano e Alberto, i gemelli elettricisti è fantastico con il cielo stellato e i personaggi che si muovono tra un tripudio di luci, al negozio di alimentari di Marta troviamo il presepe di pane ambientato nel pane e l’ albero fatto con la schiacciata, alla proloco il presepe è realizzato a maglia, sempre originale quello di Lorena Nocentini, non manca il presepe allestito con gli strumenti musicali della filarmonica Giuseppe Verdi e quello fantastico ambientato nella baita del nord Europa.

Sotto una betulla d’ oro il presepe stilizzato  in legno dove i personaggi sono a grandezza naturale; ai lavatoi gli ultimi ritocchi alla scenografia del grande presepe dove muschio e pungitopo dai frutti rossi danno quel senso di calore e vitalità proprio del Natale mentre ci avvolge un profumo di muschio, di terra…
A Villa Gentili l’esplosione dei presepi di ogni dimensione, realizzati con i  materiali più disparati, fa bella mostra il grande presepio napoletano dove molti personaggi si muovono ambientati in una scenografia di muschi e abete avvolti da girandole di luce.

L’Unuci, ospite fissa della manifestazione, si presenta quest’anno con tre allestimenti  che vedono, tra gli altri,  la preziosa collaborazione di  Giuseppe Saponaro, Salvatore Scafuri e Pasquale Maldera, socio dell’ Associazione Amici del Presepio.

Alle pareti lo sguardo è attratto da opere pittoriche geniali ed originali: Maria Antonietta Lemmi, di Giuseppe Agazzi, acquerelli che parlano di delicatezza e che giocano su un connubio di parole ed immagini davvero divertente; il trittico di Giuseppe Tocchetti si rivela sorprendente perchè è su tre dimensioni prova di una genialità che è frutto di sperimentazioni tra arte e scienza; Carolina Jofrè in una grande composizione armozizza la figura materna e il bambinello con colori forti pennellate libere; Giampaolo Beltrame colpisce per la grafica di un segno che porta a “scolpire” volti che si intersecano e si ” muovono”; di Elisa Amerena il “Presepe ecorinascimentale”, un collage fotografico dove armonia ed ecologia si fondono, e la natività è attualizzata con immagini riprese dal web e dalla sua vita personale.

C’è, poi, la campana di terracotta in cui è scolpito in bianco il presepio, c’è quello di carta, uno di Rosina Noce con 14 statuine che vengono dal Messico, quello di rame di Lorena Nocentini una pittrice-scultrice con una forza espressiva nel non finito davvero sorprendentemente affascinante riuscendo con poveri materiali come reti o rame a realizzare capolavori,  anche le cartoline;  gran bella figura fa il presepe di padre Nicola Scarlatino e le 60 stampe riproduzioni di notissimi capolavori dell’ arte pittorica internazionale in una scenografica ambientazione che tocca le corde del cuore.

Da non perdere! La mostra chiude il 7 gennaio 2013

Info: prolocosangodenzo@libero.it – tm 329 0840929