“Tu scendi dalle stelle”. La natività secondo Piero Vignozzi

Redazione di Met – A Figline Valdarno, Oratorio dell’ ex Ospedale Serristori, dal 24 dicembre 2011 all’8 gennaio 2012

“Tu scendi dalle stelle”. La Natività secondo Piero Vignozzi

Fondazione Giovanni Pratesi

Figline Valdarno, Oratorio dell’ ex Ospedale Serristori

Piazza Marsilio Ficino

Da: 24 dicembre 2011 a 8 gennaio 2012. Orari: sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30. Domenica dalle 10.30 alle 12.30

Sarà inaugurata il 23 dicembre a Figline Valdarno, nell’antico oratorio dell’ex ospedale Serristori (piazza Marsilio Ficino) la mostra “Tu scendi dalle stelle” dedicata al pittore fiorentino Piero Vignozzi, uno dei maestri del figurativismo poetico italiano.

 

La mostra, organizzata dalla Fondazione Giovanni Pratesi, che resterà aperta fino all’8 gennaio 2012, sarà una carrellata di celebri capolavori rivisitati dal maestro Vignozzi: 15 “d’apres”, ovvero opere tratte dai dipinti dei grandi maestri della pittura che hanno illustrato la Natività, come Giotto, Finiguerra, Ghirlandaio, Pier della Francesca, Botticelli, Frà Bartolomeo, Georges de La Tour, Parmigianino, Sebastiano del Piombo e Beccafumi.

 

L’esposizione, voluta dall’antiquario Giovanni Pratesi (che in questi anni ha restaurato l’Oratorio), illustrata in un catalogo curato da Claudio Pizzorusso, vuole offrire ai visitatori una pausa di meditazione e di contemplazione attraverso l’evocazione grafica e pittorica della nascita del divino Bambino che Piero Vignozzi fa rivivere in opere di straordinario impatto, rievocazioni dall’ antico, in parte fedeli agli originali, in parte spogliate da particolari o rese più evanescenti alla ricerca di una maggiore profondità di messaggio. Vignozzi, ad esempio, tratteggia l’ essenza della notte di Betlemme in quel suo celebrare la Natività mistica di Botticelli (National Gallery di Londra), privata dei pastori e con un Giuseppe appena evocato, ma tutta incentrata nel poetico, profondo e perfino misterioso colloquio tra la Vergine e il Figlio. Fedele all’ originale appare invece il tratto di Vignozzi nella Natività di Giotto (Cappella degli Scrovegni, Padova), dove preferisce scialbare i colori, accentuare il deperimento della materia pittorica, alla ricerca di una maggiore tragicità. E ancora meritano attenzione le forme sfumate e suggestive a carboncino dell’ Adorazione del Bambino di Frà Bartolomeo (Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, Firenze).

Piero Vignozzi è nato a Firenze, nel quartiere di S. Niccolò, e vive e lavora alle basse pendici del Pratomagno.Si diploma da esterno presso l’Istituto d’Arte di Porta Romana; la sua formazione è anomala a causa dei suoi molteplici interessi che segnano una giovinezza fuori dalle regole del mestiere. Operaio, corridore ciclista, scrittore di racconti (alcuni dei quali vengono pubblicati da Romano Bilenchi sul Nuovo Corriere), inizia a esporre in collettiva solo nel 1957; la presenza di un amico mentore come Alfonso è Gatto decisiva per le sue scelte definitive.

 

Sue esposizioni personali sono state presentate nelle principali gallerie italiane e straniere. Del 1974 un’ampia selezione di disegni e grafica al Gabinetto Vieusseux in Palazzo Strozzi a Firenze. Partecipa a importanti rassegne nazionali e internazionali, quali Quadriennale di Roma, Premio Michetti, Taccuino delle Arti, Arco di Madrid, FIAC di Parigi, ART di Basilea, International Contemporary Art Fair di Los Angeles. Nel 1987, con patrocino del Comune di Firenze, tiene nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio la sua prima antologica, ripetuta nel 1991 al Palazzo dei Diamanti di Ferrara.Nel 1995 a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto viene esposta l’antologica “Vignozzi, opere 1970-1994″. Nel 1977 un suo gruppo di disegni e pastelli viene acquisito dal Gabinetto di Disegni e Stampe degli Uffizi. Per il Teatro Comunale di Firenze dipinge le scene del “Lago dei Cigni” di Tchaikovsky; Ë invitato alla XIII Quadriennale d’Arte di Roma “Proiezioni 2000″ e anche a far parte dell’Accademia delle Arti del Disegno.

 

Nel 2001 la Casa dei Carraresi di Treviso espone la mostra “Vignozzi. Il muschio della sera” a cura di Marco Goldin; nel 2004 Ë invitato alla mostra “Capolavori dell’arte del Novecento”, al Museo Civico di Arezzo, e ad “Arte per immagini: da De Chirico a Lopez Garcia” al Museo d’Arte di Chieti. Illustra il De Monarchia di Dante Alighieri a cura di Corrado Gizzi (Edilgrafital, Pescara). Nel 2006 partecipa alla mostra “Percorsi della pittura figurativa del Novecento fra la Toscana e Firenze”, che si tiene a Palazzo Strozzi di Firenze, a cura di Raffaele Monti e tiene una mostra personale, “Vignozzi di qua dalla siepe”, al Museo Marini di Firenze, a cura di Antonio Natali. Nel 2007, per le Edizioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Chieti, dipinge dodici pastelli per I promessi sposi di Alessandro Manzoni nel Museo Casa del Manzoni di Milano. » presente anche a “Art First” a New York, e ad “Arte italiana 1968/2000: Pittura”, a cura di Vittorio Sgarbi tenutasi al Palazzo Reale di Milano.

 

Nel 2008 tiene una personale alla Galleria Bambaia di Busto Arsizio e nel 2009 alle Fabbriche Chiaramontone di Agrigento. Ancora nel 2009 tiene una personale a Milano da Antonia Jannone. … presente inoltre al 53_ Festival dei Due Mondi di Spoleto. Sempre nel 2009 espone a Rimini “Pittura d’Italia al Castel Sismondo”. Nel 2010 la Cattedrale di San Gerardo di Potenza presenta 12 studi sul “Compianto del Cristo morto” con catalogo a cura di Vitantonio Telesca. Nel 2011 ha partecipato allaBiennale di Venezia.