Chianti Rufina tra tradizione e modernità                      

Villa Poggio Reale, sede del Consorzio Chianti Rufina

di Nicoletta Curradi – Vino e territorio. Questo sembra essere il  binomio che caratterizza il territorio del Levante fiorentino, dove gli amanti del buon vino possono degustare il Chianti Rufina Doc e il Pomino Doc, due vini che sono il frutto di una lunga tradizione vinicola e che sono tra i più apprezzati ed amati tra quelli toscani.

Il sapore e le caratteristiche di questi vini si accompagna mirabilmente con il paesaggio delle colline ad est di Firenze dove viene coltivato. Un paesaggio tutto da scoprire dov’è possibile percorrere la cosiddetta “Strada dei Vini Chianti Rufina e Pomino”.
Un percorso speciale che si salda alla bellezza del territorio e che consente, come di attraversare comuni quali Pontassieve, Pelago, Rufina, Londa, Dicomano.

Il vino rappresenta un modo piacevole per raccontare un territorio che vanta una ricchissima tradizione gastronomica. Lungo la strada dei vini infatti, si possono anche degustare piatti tipici quali salumi, formaggi, zuppe, pasta fatta in casa, bistecche di capi di allevamento del Mugello, spezzatini cotti nel Chianti Rufina!

A Firenze lo scorso novembre in occasione dell’Anteprima 2011 del Chianti Rufina, il “Chianti più alto della Toscana” si è presentato nella sua nuova annata con una degustazione-dibattito che l’ha visto confrontarsi con i Pinot Noir dell’Ontario, Canada, sbarcati per la prima volta in Italia.

Quindi, grazie all’associazione Somewhereness, ecco “Flat Rock Cellars Niagara”, “Malivoire Niagara”, “Norman Hardie Prince Edward County”, “Cave Spring Cellars Niagara”, questi i marchi che hanno partecipato all’evento offrendo in degustazione le loro annate 2009 in abbinamento con le annate 2008 del Chianti Rufina.

Dall’inconsueto confronto è emerso che i vini canadesi dall’esuberante acidità hanno bisogno di tempo per essere apprezzati; la fragranza è gradevole, ma non hanno un sapore molto lungo forse a causa della giovinezza dei vigneti.

I vini Chianti Rufina escono alla grande dal confronto grazie al colore rubino molto vivo e al sapore persistente indice di qualità e di potenziale invecchiamento.
Il Presidente del Consorzio Chianti Rufina, Lorenzo Mariani a fine Anteprima 2011 sì è dichiarato molto soddisfatto per la massiccia presenza di esperti e giornalisti stranieri. L’impegno del Consorzio è anche quest’anno il solito: cercare di ottenere sempre maggiore qualità salvaguardando il prodotto in un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione nel rispetto del territorio.