– a cura di Patrizio Milizia –
Il senso del “bla bla bla” di Greta Thunberg continua a diffondersi: parallelamente alla ricerca di occasioni di ascolto senza immagini! Quando la parola ha valore in quanto tale!!
Sì, perchè raccontare senza immagini è un’arte!
Quando una storia viene raccontata ti senti meno solo, l’esperienza e la memoria del singolo diventano momento di riflessione e condivisione per tutti.
Questa volta non si tratta di una radio vera e propria, ma l’occasione di ascolto senza immagini si trova all’interno di un Festival, giunto alla sua terza edizione.
Siamo a Firenze proprio in questi giorni, dal 10 al 12 dicembre!
Il Lucia Festival 2021 è un evento internazionale dedicato all’ascolto di opere radiofoniche e di podcast provenienti da tutto il mondo.
E’ curato da Radio Papesse, una web radio con un archivio audio dedicato all’arte contemporanea, che dal 2006 promuove e sostiene la produzione sonora sperimentale, invitando artisti e producer a sfidare le regole del medium radiofonico.
Il Festival si è aperto a Villa Galileo, uno dei luoghi curati dal Sistema Museale dell’Università di Firenze; altre quattro le strutture protagoniste: la Fototeca del Kunsthistorisches Institut, l’Orto Botanico e gli spazi The Stellar e The Recovery Plan.
“E’ un festival che fa riscoprire la gioia di ascoltare insieme una serie di storie: dalla fantascienza al nostro rapporto con la natura” afferma Carola Haupt, co-direttrice dell’evento.
Narrazioni audio da tutto il mondo, con video che contengono la traduzione in lingua italiana.
Ma non solo ascolto, l’altra parola chiave è: incontro… incontro a 360 gradi!
Un fitto calendario di incontri in diretta con audio maker e performance live.
Per coloro che non potessero prendere parte dal vivo alla manifestazione, la possibilità di ascoltare “da remoto”, sul portale DigiToscana MediaLibraryOnline, i lavori audio presentati;
tutta la programmazione sul sito www.luciafestival.org

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