Il cammino dei Setteponti riparte da Reggello

- a cura della redazione di OrientePress- Un percorso emozionale , lungo la statale Setteponti, caratterizzato da antiche pievi romaniche,...

- a cura della redazione di OrientePress-

Un percorso emozionale , lungo la statale Setteponti, caratterizzato da antiche pievi romaniche, borghi medievali, chiese millenarie impreziosite dal pennello di Masaccio, di Piero della Francesca, di Leonardo da Vinci che lo immortala come sfondo per la Gioconda.
Una strada che ripercorre il cammino della nostra storia, della nostra cultura, della nostra arte:
un percorso che attraversa paesaggi di grande bellezza, ricchi di vigneti, uliveti e incredibili formazioni morfologiche.
Il cammino dei Setteponti, che si sviluppa prevalentemente su strade secondarie asfaltate da percorrere anche in bicicletta, parte da Pieve di Cascia, in provincia di Firenze, attraversa Reggello al Ponte, il borgo di Castelfranco di Sopra, Montemarciano, San Giustino Valdarno e percorre 60 chilometri fino a Buriano di Castiglion Fibocchi.
La via dei Setteponti è una strada di origine etrusca che, nel Medioevo, conobbe una particolare fortuna non solo per i collegamenti tra Firenze e dintorni, ma anche come itinerario per Roma, per la possibilità che offriva di utilizzare, a partire da Arezzo, la via dell’Alpe di Serra, alternativa alla Via Francigena.
ll nome Setteponti (o Sette Ponti) deriva dai numerosi passaggi sopra torrenti che scendono dal Pratomagno; in realtà i ponti erano molti di più di sette, ma questo numero nel Medioevo aveva un forte significato religioso: il numero sette era un modo per esprimere l’infinito.
I ponti erano fatti di pietra a schiena d’asino con una sola arcata, come il ponte romano di Loro Ciuffenna, tuttavia ce n’era uno con sette arcate, attraversato anche da Leonardo da Vinci nei suoi viaggi da Firenze in Val di Chiana: qualcuno sostiene che il nome “setteponti” derivi proprio dalle sette arcate di questo ponte.
Il progetto di valorizzazione del cammino dei Setteponti prevede il finanziamento della Regione Toscana: fra i primi interventi la messa in sicurezza e la cartellonizzazione dell’itinerario.