Un pennello tra le pagine – a cura della redazione di OrientePress -

In questi momenti, lunghi, di incertezze, dubbi, paure c’è chi ha pensato che offrire ad una comunità in sofferenza una...

In questi momenti, lunghi, di incertezze, dubbi, paure c’è chi ha pensato che offrire ad una comunità in sofferenza una nuova opportunità di saper leggere, di saper vedere, di saper capire poteva essere importante per riuscire a guardare oltre!
Questo l’obiettivo di Angelo Rizzone, nel silenzio obbligato, della Libreria Gioberti di Firenze.
20 trasposizioni in immagini di altrettante “parole” di autore!
“Un’immagine vale mille parole”: ma non è vero, o, perlomeno, non lo è sempre!
Se mancassero, però, le arti figurative il mondo sarebbe certamente più squallido, più triste: non dimentichiamo che l’immagine è più antica della parola scritta ( gli alfabeti erano ideografici, prima di essere fonetici). Ma è meno chiaro se sia nato prima il linguaggio parlato o quello delle arti visive come in questo caso la pittura, basti pensare agli affreschi delle grotte di Altamira.
Non credo sia particolarmente importante ai fini della comprensione dell’evento espositivo di Angelo se il ruolo delle immagini sia anteriore o posteriore a quello delle parole: è una certezza il suo essere fondamentale fin dalle origini dell’umanità.
Immagini e parole! Un esempio su tutti: le parole di Francesco Carofiglio in “L’estate dell’incanto”, in cui l’ incanto è concepito come oggetto dell’incantesimo, come se l’autore avesse già in mente il pennello di Angelo.
Un particolare significativo: Carofiglio è padrone di una tecnica narrativa del dialogo di grande efficacia, quella dell’uso dei puntini di sospensione per dare l’idea del non detto, delle parole che non vengono.
Ecco la chiave di lettura del percorso espositivo di Angelo Rizzone!
Info
ANGELO RIZZONE
Libreria Gioberti di Giorgi Libri
Via Gioberti, 37/a – 50121 Firenze
ph: 055 669402
gioberti@giorgilibrisrl.it