L’èlber conta…: divulgare, educare, ripiantare …

- a cura del direttore – Sulle orme della tempesta Vaia! Sono trascorsi quasi due anni da quella notte del...

- a cura del direttore –
Sulle orme della tempesta Vaia!
Sono trascorsi quasi due anni da quella notte del 29 ottobre 2018 in cui ancora una volta la Natura si fa drammaticamente sentire.
42.800 mila ettari di boschi rasi al suolo, 16 milioni di alberi, 8,6 milioni di metri cubi di legno abbattuti in pochi minuti da raffiche di vento fino a 190 km/h tra Trentino e Alto Adige, Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia.
Sono anche queste che stiamo vivendo giornate di tempo grigio e piovoso che fanno ancora tremare!
Ma offrono anche l’opportunità di …ripiantare!
Simon Kostner, attore, regista, scrittore di teatro della Val Badia e i membri dell’Associazione I Bontemponi della Val di Fassa hanno messo in scena in lingua ladina “L’elber conta – Le legn cunta”. L’albero racconta…
Due alberi, un abete della Val di Fassa e un larice della Val Badia, colpiti dalla tempesta Vaia che si è abbattuta in modo devastante sui boschi secolari delle nostre Alpi, si incontrano in una segheria, accatastati l’uno sull’altro in attesa del destino che li attende.
Con lo scorrere del tempo il desiderio di raccontarsi e di condividere si fa sempre più forte: così non è solo la storia personale a prendere forma e vita, ma la storia nella Storia, quella che appartiene alla gente ladina e alla sua terra nel corso di questi ultimi 130 anni.
Dall’avvento del turismo ai giorni nostri: le enormi fatiche degli antenati, la Grande Guerra, il fascismo, il nazismo, le opzioni, il rischio drammatico dell’annientamento di una identità.
Un racconto leggero, ora ironico, ora nostalgico e malinconico.
Non vuole essere una lezione da manuale, ma l’incentivo a riflettere sul passato della storia dei Ladini, per capire il presente e sognare il futuro.
Forse anche con la segreta speranza di incentivare quella conoscenza profonda in grado di penetrare anche i misteri del cuore umano.
Rimane in sospeso una domanda: quale sarà, alla fine, il destino dei due alberi?
C’è da chiedersi se sarà molto diverso da quello di tutti noi!

Info:
Simon Kostner
info@simonkostner.it