La bottiglia mezza piena e mezza vuota del Serristori

di Claudio Molinelli – Arriva l’estate e puntualmente si riduce l’attività dell’Ospedale Serristori di Figline Valdarno, che come tutti sanno...

di Claudio Molinelli – Arriva l’estate e puntualmente si riduce l’attività dell’Ospedale Serristori di Figline Valdarno, che come tutti sanno da sempre è comunque perennemente nell’occhio del ciclone.

E come consuetudine si assiste al balletto delle personali posizioni da parte della Asl, delle istituzioni e dei sindacati. Gli stessi fatti oggettivi vengono commentati in maniera diametralmente opposta dalla direzione sanitaria dell’ azienda sanitaria che minimizza e fa sembrare tutto naturale e i sindacati che sparano a zero e insistono sulla volontà, più o meno latente, di smantellare l’ospedale. E la sindaca di Figline e Incisa, spesso a metà del guado, da una parte rassicura sul mantenimento e il potenziamento dei servizi ospedalieri, dall’altra sollecita, di fronte all’evidenza, incontri e interventi chiarificatori ai rappresentanti della Regione Toscana la referente assoluta in materia di sanità.

Stavolta l’ultima comunicazione della Asl Toscana Centro sulla ridotta apertura della farmacia del Serristori ,che rimane operativa solo il martedì e il giovedì dalle 800 alle 17.00 obbligando gli utenti a recarsi negli altri giorni alla farmacia dell’Ospedale Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri (Bagno a Ripoli), ha se non altro messo d’accordo la sindaca Giulia Mugnai e i sindacalisti Andrea Calò e Domenico Mangiola, tutti giustamente indignati a fronte della testuale affermazione, sulla farmacia dell’Osma: “dal momento che dista solo 16 chilometri”.

Una frase del genere è inaccettabile “ commenta la Mugnai -, la Asl Toscana Centro minimizza il problema utilizzando un’espressione che denota un atteggiamento superficiale nei confronti di quei pazienti che vivono un momento di difficoltà, magari accompagnato da situazioni di disagio economico e sociale per cui anche un breve spostamento può risultare fortemente problematico.
Il sindaco attende perciò con urgenza l’incontro, l’ennesimo, con l’assessore regionale Saccardi.

Ma la ridotta funzionalità della farmacia è solo uno dei servizi del Serristori contratti nel periodo estivo.

Andrea Calò e Domenico Mangiola spiegano: A fronte dei tagli di posti letto e del blocco degli accessi notturni dei pazienti chirurgici del 118 al Pronto Soccorso, aumentano i pazienti in lista di attesa e quotidianamente vengono smistati negli altri ospedali, già saturi, i cittadini che si rivolgono alla struttura ospedaliera. Questo è il quadro desolante della sanità fiorentina e nello specifico del presidio ospedaliero Serristori”.

Ecco il quadro della riduzione degli altri servizi: a Medicina Generale a fronte della carenza di 4 medici internisti (trasferimenti/pensionamento …) l’azienda ne assume solo uno con una pesante ricaduta sul personale medico in servizio costretto a fare straordinari per garantire l’ attività sulle 24 h di PS, Medicina A e B nonché del day service e degli ambulatori.

La pediatria è sospesa per ferie dell’unico pediatra in servizio.
Nelle sale operatorie sono ridotte le attività chirurgiche per diminuzione dei posti letto da 15 a 8 e la chiusura della week surgery con il consueto spostamento di pazienti nel reparto di medicina A che a sua volta vede ridotto dello stesso numero i propri posti letto. Sono così ignorate le oltre 6 mila firme dei cittadini che chiedevano che il pronto soccorso non venisse depotenziato e fosse riattivata la guardia chirurgica notturna e gli accessi sulle 24 h.

Nella radiologia, già carente di tecnici, ne vanno via altri 2 mentre nel laboratorio analisi va in pensione un tecnico di laboratorio senza che siano state previste le sostituzioni.

Ma per la Asl Toscana Centro e il direttore dell’area pediatrica e neonatologica Marco Pezzati, tutto questo evidentemente è normale.

E’ il caso della bottiglia mezza piena e mezza vuota!

Funzionalmente integrato con gli altri presidi aziendali, in particolare con l’Ospedale Santa Maria Annunziata (OSMA), il Serristori anche durante il periodo estivo, continuerà a garantire ai pazienti le prestazioni ambulatoriali e di ricovero”.

La comunità del Valdarno, e noi con lei, continua la ricerca di certezze e nel frattempo… sentitamente ringrazia!