Agevolazioni per negozi storici e start up: Bagno a Ripoli fa la sua parte

di Claudio Molinelli – Interessante e meritoria iniziativa del Comune di Bagno a Ripoli in tema di aiuto alle attività...

di Claudio Molinelli – Interessante e meritoria iniziativa del Comune di Bagno a Ripoli in tema di aiuto alle attività commerciali: il consiglio comunale promuove infatti nuove agevolazioni per due categorie di esercizi, i negozi storici e le startup, ovvero le nuove imprese con sede operativa nel Comune di Bagno a Ripoli di qualsiasi comparto produttivo di beni e servizi nei primi due anni di attività.
Si possono invece definire negozi storici quelle attività commerciali ed artigianali di servizio (barbiere, ciabattino, sarto…) che hanno mantenuto per almeno 40 anni la loro attività in una stessa frazione (Utoe urbanistica), non cambiando in maniera sostanziale l’insegna o la ragione sociale. Chi ha questi requisiti deve fare domanda entro il 18 aprile 2016 per poter essere inserito nel costituendo albo entro il 30 aprile e  godere così delle agevolazioni per l’intero anno 2016.

Il bando di prossima pubblicazione, la cui consultazione ci è stata resa possibile grazie alla disponibilità di Enrico Zoi, addetto stampa del Comune, e di Fabio Baldi, dirigente di riferimento, fissa i termini delle agevolazioni previste.

In esecuzione delle deliberazioni del consiglio comunale n. 14, 15, 17 e 19 possono essere richieste agevolazioni in materia di pagamento delle tariffe Tari, Tosap e per l’imposta sulla pubblicità da parte dei negozi storici che confluiscono nell’apposito albo e anche dalle aziende che una recente delibera di febbraio definisce startup con sede operativa nel Comune di Bagno a Ripoli.

Ecco il dettaglio delle agevolazioni:
 Tari (Tributo comunale sui rifiuti): 25% di sconto sulla parte variabile della tariffa per attività iscritte nell’albo comunale dei negozi e laboratori storici; 50% di sconto sulla parte variabile della tariffa per le nuove imprese.
 Tosap (Tassa occupazioni spazi e aree Pubbliche): 25% di sconto sulla tariffa sia per attività iscritte nell’albo comunale dei negozi e laboratori storici sia per le nuove imprese.
 Imposta pubblicità: 25% di sconto sulla tariffa sia per attività iscritte nell’albo comunale dei negozi e laboratori storici sia per le nuove imprese.
Le agevolazioni  sono maggiormente dettagliate nelle delibere consiliari pubblicate sul sito internet del Comunewww.comune.bagno-a-ripoli.fi.it.

I legali rappresentanti delle attività imprenditoriali con sede operativa a Bagno a Ripoli interessati ad avere le agevolazioni devono attestare in carta libera secondo lo schema allegato di avere i requisiti di start up allegando eventualmente la documentazione ritenuta necessaria.

Le attestazioni ricevute saranno direttamente comunicate all’Ufficio Tributi che provvederà a richiedere la documentazione necessaria ai fini della concessione delle agevolazioni.

L’attestazione di startup potrà essere:

  • inviata in formato pdf entro il 20 maggio 2016 all’indirizzo di posta certificata:comune.bagno-a-ripoli@postacert.toscana.it;
  • consegnata brevi manu in formato cartaceo entro le ore 13.00 del giorno 20 Maggio 2016 presso l’URP del Comune di Bagno a Ripoli ( palazzo Comunale, piano terra, Piazza della Vittoria 1).

 

Per informazioni e precisazioni in merito ci si può rivolgere al Dirigente dell’Area 5,  Fabio Baldi presso il Palazzo Comunale, Piazza della Vittoria 1 – Bagno a Ripoli – tel 055/6390227 – cell.320/4317646, mail:fabio.baldi@comune.bagno-a-ripoli.fi.it

 

L’ avviso è pubblicato sull’Albo pretorio, sul sito internet del Comune (www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it) e copia di esso è disponibile presso l’URP.

 

Il segnale importante che il Comune di Bagno a Ripoli invia con questa iniziativa è da un lato, favorire la vita e la vitalità di quelle botteghe, laboratori e imprese che hanno fatto la storia della comunità locale; dall’altro, promuovere la nascita e lo sviluppo della nuova imprenditoria, fonte d’ innovazione e di lavoro. Un esempio concreto, e si spera replicabile, di come un’ amministrazione comunale possa dare il proprio contributo alla ripresa economica ed occupazionale.